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08.05.2010
Gentili amici,
a oltre trentacinque anni dalla sua prima comparsa in lingua italiana, abbiamo la gioia di annunciare la nuova edizione di un’opera fondamentale del pensiero cristiano.
Venerdì 13 maggio ci sarà l’attesissima uscita del capolavoro di Pavel A. Florenskij "LA COLONNA E IL FONDAMENTO DELLA VERITÀ" a cura di Natalino Valentini.
Per l’occasione il nostro Centro si fa promotore di due splendide iniziative:
1) la presentazione ufficiale del libro giovedì 3 giugno alle ore 16.00 presso la nostra sede, in Borgo Pio 141, Roma, con la partecipazione del curatore Natalino Valentini
2) la possibilità di prenotare una copia al prezzo scontato di soli € 57,60
08.05.2010
Cari amici,
abbiamo il piacere di presentare la nuova iniziativa culturale "I COLLOQUI DI BORGO PIO".
Si tratta di una collaborazione del Centro Russia Ecumenica con l’eclettico psichiatra, filosofo, giornalista, scrittore, opinionista e recentemente anche diacono melchita Alessandro Meluzzi.
Saranno organizzati degli incontri a carattere teologico in cui possano confrontarsi saperi e culture diverse. Appuntamento per il 1° colloquio mercoledì 26 maggio alle ore 18.00 presso la nostra sede in Borgo Pio 141, Roma, con la presentazione del libro "MARANATHÀ - Signore mostraci il tuo volto nella splendida imperfezione del creato", di Alessandro Meluzzi.

01.07.2009
Carissimi amici,
con commozione vi comunico la morte del grande amico Evghenij Vaghin.
Di seguito potete leggere un bell’articolo a lui dedicato.
Io ricordo solo, con immensa riconoscenza e profondo affetto, che nel 1976 è stato un cofondatore del Centro Russia Ecumenica.
Al nostro Centro ha donato la sua dolorosa e gloriosa esperienza di dissidente e prigioniero religioso, le sue doti di affascinante conferenziere in giro per tutta l’Italia e di geniale e infaticabile collaboratore.
Anche nei lunghi anni in cui è stato redattore del programma russo della Radio Vaticana, mai ha fatto mancare la sua generosa amicizia al Centro Russia Ecumenica, sempre ricambiata. Proprio al nostro Centro ha tenuto il suo ultimo intervento, il giorno 28 Maggio scorso, per presentare il volume dello studioso e amico suo e nostro, il prof. Giovanni Codevilla, intitolato LO ZAR E IL PATRIARCA.
Al carissimo Evghenij eterna memoria!
Don Sergio
LIBERO - news.it
30/06/09
Addio al russo Vaghin cristiano e dissidente
Scomparso a Roma
Caro Vittorio, è morto, ieri, a Roma un amico vero, non solo perché lettore di Libero e tuo profondo estimatore, ma anche perché la sua esistenza è un monumento al cristianesimo che costa sangue e alla religione della libertà. Nessuno lo ricorderà. Lo ricordiamo noi di Libero, perché gli uomini non sono tutti uguali e alcuni meritano una parola in più.
Parlo del professore russo Evgenij Vaghin, dal 1976 rifugiato in Italia e divenuto cittadino italiano. Fu arrestato nel 1967 dal Kgb e condannato a una lunga pena detentiva, scontata in un campo di lavori forzati in Mordovia, impervio territorio presso i monti Urali. Inutile aggiungere che sopportò torture e vessazioni di ogni tipo, senza mai piegarsi. Gli chiesero cento volte di rinnegare Cristo e cento volte lo pregò, mentre lo bastonavano.
Di quale colpa s’era, dunque, macchiato? Insieme ad altri ventisette coraggiosi, tra studenti e professori universitari di Leningrado, aveva costituito, nel 1964, un partito clandestino: la Lega panrussa social-cristiana per la liberazione del popolo sovietico (VSKHSON), con l’obiettivo dichiarato, alto e forte, di abbattere il disumano sistema comunista con le armi della cultura, della scienza, della fede in Cristo, dell’humanitas e della ragione.
Con la forza del Vangelo
Non con la forza, dunque, ma con la conoscenza e con il Vangelo, il professor Vaghin e i suoi si ripromisero di sconfiggere Leonid Breznev e tutti i suoi complici europei e italiani, fra i quali non pochi cattolici ispirati dal cosiddetto “Papa buono” e dai cascami del Concilio Vaticano Secondo.
La Lega di Vaghin fu, di fatto, il primo partito anticomunista sorto in Urss in conclamata contrapposizione al Pcus. È vero che dal 1930 esisteva, con la sigla NTS, l’Unione popolare del lavoro, il partito dei solidaristi russi eredi dichiarati di Aleksandr Kerenskij, ma l’NTS si fece sentire solo all’estero, mentre la creatura di Vaghin fu attiva sul territorio sovietico.
L’unione socialcristiana denotò, inoltre, una caratteristica sconvolgente per il regime: i suoi membri, di età tra i 25 e i 35 anni, rappresentavano la seconda e la terza generazione educata al marxismo-leninismo, al materialismo e all’ateismo di Stato, eppure questi intellettuali erano usciti miracolosamente indenni dal lavaggio del cervello, riscoprendo da soli l’irrinunciabilità delle radici cristiane e dello spiritualismo ortodosso.
ANDREJ TARKOVSKIJ
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